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<title>www.NonSoloLink.com</title>
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<title>Intervista a Guillermo Sequera</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3719</link>
<description>Il musicologo Guillermo Sequera, incontrato ad
Asunci&oacute;n, inquadra alcuni aspetti fondamentali, e a noi sconosciuti, delle
etnie e degli strumenti musicali del Paraguay. Lo spettro sonoro di questo
piccolo stato, incastonato tra Bolivia, Argentina e Brasile, &amp;egrave; alquanto
molteplice. Da una parte il fascino della musica indigena, la quale ha varie
manifestazioni d&amp;rsquo;ordine vocale e strumentale; dall'altra la musica popolare
propriamente detta, con l&amp;rsquo;incrocio delle culture autoctone ed europee, a
partire dal XVI e XVII secolo. E sicuramente si potrebbe anche parlare, in
alcune circostanze, della musica come culto.&amp;nbsp;</description>
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<title>Il giorno senza domani</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3718</link>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Interessante il breve lavoro di de
Serpis a proposito di una storia del Vesuvio di quattromila anni fa, uno di
quei racconti che sembrano perduti nella notte dei tempi e che ci farebbero
sognare se si riferissero a qualche vulcano giapponese o del sud America. Si
tratta, invece, di ci&amp;ograve; che accadde, verosimilmente, in occasione di una
spaventosa eruzione del Vesuvio, rinvenuta alla luce assieme ad un villaggio
ritrovato nell&amp;rsquo;ambito di una campagna di scavi nel nolano. L&amp;rsquo;eruzione &amp;egrave; detta
delle Pomici di Avellino, risalente a circa il 1800 a.C, ben&amp;nbsp; prima, quindi, di quella di cui narra Plinio
il Giovane a Tacito, in memoria dello zio, perito nella terribile calamit&amp;agrave; che
colp&amp;igrave; Pompei ed Ercolano.&lt;/p&gt;</description>
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<title>PRIMO CAMPIONATO ITALIANO TANGO &amp;amp; FESTIVAL</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3717</link>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Dopo il successo delle due edizioni 2010 e 2011 dell&amp;rsquo;EUROPEAN TANGO
CHAMPIONSHIP &amp;amp; FESTIVAL, l&amp;rsquo;Associazione EUROPEAN TANGO SOCIETY, su incarico
esclusivo del Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad Autonoma de
Buenos Aires, ha raddoppiato il proprio impegno e ha scelto Rieti per la prima
edizione del CAMPIONATO ITALIANO &amp;amp; FESTIVAL, Subsede ufficiale per l&amp;rsquo;Italia
del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile.&lt;/p&gt;</description>
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<title>“Il bugiardo” al Sociale di Brescia</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3716</link>
<description>&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;Un
classico della prosa, &amp;ldquo;Il bugiardo&amp;rdquo; di Goldoni messo in scena dal
Teatro Stabile di Verona,  per la regia di Paolo Valerio con Marcello
Bartoli, Dario Cantarelli, Roberto Petruzzelli, Roberto Vandelli,
Andrea De Manincor, Michela Mocchiutti, Marta Meneghetti, Gioia
Salvatori, malgrado alcune imperfezioni di dizione dialettale, si &amp;egrave;
rivelato un lavoro ben fatto.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;Interessante
la scenografia, ideata da Paolo Valerio, in cui si muovevano gli
attori riflessi da un grande specchio (che non mancava di
sottolineare anche parte della platea), e che permetteva cambio scene
grazie ad una rotaia che trasportava &amp;ldquo;terrazzini&amp;rdquo;, sedie,
personaggi ed altro.&lt;/p&gt;</description>
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<title>Scandaloso Stiffelio al Teatro Regio di Parma</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3715</link>
<description>&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;Con
un nuovo allestimento di &lt;em&gt;Stiffelio&lt;/em&gt;
affidato alla bacchetta di Andrea Battistoni la Stagione Lirica 2012
del Teatro Regio di Parma si conclude con uno dei capolavori meno
noti del catalogo operistico di Giuseppe Verdi. Prestigioso il cast
vocale coinvolto nello spettacolo di forte impatto emotivo con cui il
regista Guy Montavon riporter&amp;agrave; in scena domenica 15 aprile 2012,
alle ore 20.00, il melodramma verdiano ispirato alla storia di un
pastore protestante che, nella Germania del XIX secolo, perdona la
moglie che lo ha tradito.&lt;/p&gt;</description>
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<title>Occupy Wall Street</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3714</link>
<description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Fedele al suo inizio di carriera
come corrispondente da New York per il mensile &amp;ldquo;Reset&amp;rdquo;, Riccardo Staglian&amp;ograve;, poi
giornalista per il Corriere della Sera ed ora autore di inchieste e reportage
per &amp;ldquo;il Venerd&amp;igrave;&amp;rdquo;, &amp;egrave; tornato negli Stati Uniti per una settimana, per raccontare
la protesta contro la disuguaglianza economica - ritenuta ormai insostenibile -,
dal di dentro, accanto ai militanti della protesta. In un suo nuovo libro,
quindi, ci racconta dei protagonisti di un movimento nato dalla gente per la
gente, spinto in alto dall&amp;rsquo;onda della rivolta egiziana, gi&amp;agrave; denso di miti e
riti.&lt;/p&gt;</description>
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<title>Luca Signorelli “de ingegno et spirto pelegrino”</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3713</link>
<description>&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;Il
21 aprile 2012 apre al pubblico la grande mostra dedicata a &lt;strong&gt;Luca
Signorelli &lt;/strong&gt;(Cortona
1450 ca -1523), uno dei pi&amp;ugrave; importanti maestri del Rinascimento, un
artista &amp;ldquo;de ingegno et spirto pelegrino&amp;rdquo;, come lo defin&amp;igrave;
Giovanni Santi, il padre di Raffaello, lungamente attivo in Italia
centrale dal 1470 al 1523. La rassegna monografica che si apre a
Perugia &amp;egrave; la prima dal lontano 1953. 
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;
La
mostra presenta oltre 100 opere, di cui 66 del pittore cortonese, si
articola in tre sedi espositive: a Perugia nella Galleria Nazionale
dell&amp;rsquo;Umbria, a Orvieto nel Duomo, nel Museo dell&amp;rsquo;Opera e nella
chiesa dei Santi Apostoli, a Citt&amp;agrave; di Castello nella Pinacoteca
Comunale.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Franca Valeri</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3712</link>
<description>&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;
&lt;em&gt;Presidente del 60&amp;deg;
Premio Bancarella&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;
Nata a Milano, ma romana
d'adozione, Franca Valeri (cognome d'arte scelto in omaggio allo
scrittore Paul Val&eacute;ry) vanta una carriera eccezionale: attrice,
sceneggiatrice, regista, autrice. Approda in teatro quasi per caso,
dopo aver rivelato le sue doti satiriche nei salotti mondani e
intellettuali milanesi, dove si diverte a dare vita a personaggi
ispirati al costume contemporaneo, fatto di frivolezze e ipocrisie,
fedeli specchi di un ambiente borghese.&amp;nbsp;
&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Cos&amp;igrave; in terra al Bancarella</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3711</link>
<description>&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;Cos&amp;igrave;
in terra&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.
Cos&amp;igrave; &amp;egrave; a Palermo, visitata per lampi di luce in un mezzo secolo
della sua storia, da quando la sua gente, nella fase pi&amp;ugrave; cruenta del
secondo conflitto mondiale, viveva il terrore delle bombe alleate a
quando altre bombe, quelle delle stragi di mafia, scuotono strade ove
la violenza &amp;egrave; quotidianit&amp;agrave;. Davide Enia tratteggia la realt&amp;agrave; del
capoluogo siciliano, proponendone i ritmi attraverso un folto gruppo
di personaggi, che ruotano attorno ad una palestra di pugilato.
Preminente e filo conduttore della narrazione &amp;egrave; David&amp;ugrave;, che alla
boxe arriva necessariamente, per rispetto della tradizione familiare.
Pugile lo zio Umbertino, pugile il padre, il mitico Paladino, perito
tragicamente in un incidente automobilistico alla vigilia della sfida
che lo avrebbe portato a disputare il titolo nazionale; morto quando
Davide era ancora nel grembo della madre e che compare, figura
sfumata, ma pregnante, tra le righe del romanzo, dove si intrecciano
storie nella storia. Amici che non sono amici, amori adolescenziali
che faticano a sbocciare, il mito del sesso portato al parossismo
(con tutto un armamentario di pregiudizi giovanili e di credenze
difficili da sfatare), la voglia di riscatto, di affermarsi, di
crescere. E la violenza, meglio la &lt;em&gt;ferocia&lt;/em&gt;
quale ingrediente necessario per la vittoria&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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<title>La citt&amp;agrave; ideale</title>
<link>http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3710</link>
<description>&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;Dal
6 aprile all&amp;rsquo;8 luglio 2012,  la Galleria Nazionale delle Marche a
Urbino ospita una importante mostra sul tema della Citt&amp;agrave; ideale
partendo dal dipinto urbinate che costituisce uno dei pi&amp;ugrave;
affascinanti enigmi del Rinascimento italiano: &lt;strong&gt;LA
CITTA&amp;rsquo;IDEALE. L&amp;rsquo;utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della
Francesca e Raffaello.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;L&amp;rsquo;esposizione,
a cura di  Lorenza Mochi Onori e Vittoria Garibaldi, si propone di
dimostrare come la tavola dipinta, conosciuta come &lt;em&gt;Citt&amp;agrave;
Ideale&lt;/em&gt;,
conservata nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino,
rappresenti, insieme con il dipinto &amp;ndash;col medesimo soggetto- di
Baltimora, il compendio della civilt&amp;agrave; rinascimentale fiorita a
Urbino e nel Montefeltro, nella seconda met&amp;agrave; del Quattrocento, ad
opera di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino; il pi&amp;ugrave; dotto ed
illuminato fra i signori del suo tempo.&lt;/p&gt;</description>
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